"a molti potrà sembrare strano ma ieri i prophilax mi hanno lasciato l'amaro in bocca", mi sono sentito come un corpo estraneo ma poi ho capito che in generale siamo tutti cambiati.
uno dei concerti più belli è stato quando c'era tutta la band degli anni 90... allora sì che mi sono divertito, ho fatto veramente un tuffo nel passato, c'erano anche gli amici del liceo lasciati un paio d'anni prima. Abbiamo condiviso insieme momenti legati ad un passato che non era ancora troppo lontano.
ieri era tutto diverso, un campionatore al posto delle tastiere, un bassista molto più giovane degli altri musicisti, un batterista nuovo, Fabio con la pancia.
In grande forma tutti quanti, artisticamente parlando, assoli di chitarra bestiali, ritmi di batteria veramente fighi, Fabio alias Ceppaflex è migliorato ancora.
Il pubblico ormai è cambiato ci sono i ragazzi che conoscono i Prophilax tramite internet, pogano davanti al palco sono lì per lasciarsi andare, per poter dire parolacce che magari a casa non possono nemmeno pensare.
Dall'altra ci sono i vecchi "fans" quelli che sapevano tutto del gruppo perchè andavano a scuola al Mamiani o perchè durante l'occupazione conoscevano di traverso i musicisti. Ieri questi vecchi teenagers mostravano i segni del tempo, la stanchezza di una settimana di lavoro, la sofferenza nel dimostrare di essere ancora giovani...Peter Pan non esiste è questa la verità e ormai le cazzate che ci facevano ridere sono passate di moda, come noi del resto...
C'è stato più di un momento in cui si è parlato di morale: quando prima di "Don Mignotte" è stata esposta la convenienza per la società della riapertura delle case chiuse, se non altro per far pagare le tasse alle mignotte e per togliere dalla strada le quindicenni sfruttate e quando si è spiegato che i cd costano tanto perchè i soldi per la maggiorparte vanno alle case discografiche che sfruttano gli artisti, allora è giusto scaricare pezzi on line.
Tutto questo come stare a significare che il gruppo, che credo abbia una ventina di date live l'anno, ha assunto consapevolezza dell'esigenza di lasciare un messaggio, seppur tra le righe, attraverso le loro canzoni.
Allora "Don Mignotte" diventa una denuncia sociale contro chi si tromba delle ragazzine sfruttate, "Vacce te" è l'accusa contro un mondo fatto di raccomadati e di false promesse, "Dora" è la rabbia di chi investe in una storia d'amore e riceve in cambio solo corna, "Atac di merda" è una richiesta di un servizio sociale migliore e "Analità" ci spiega come il trash sia insito nelle cariche istituzionali più alte...La verità è che è divertente ascoltarli e allo stesso tempo è rompere le righe e manifestare i propri dissapori in maniera un pò colorata.
Il restiling pre-concerto del film "Il giorno del Nerkiopiteco" è stato epico, e li Fabio ha dimostrato la sua vera capacità artistica per il resto penso che il trash dentro di me "campi di rendita" come in tutti i miei coetanei del resto.